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04-09-09 - Il
Diario
Come è arrivata così se ne andata.
Queste’estate, forse più delle altre (o forse proprio come le
altre), è davvero volata via. E quest’accelerazione temporale non è
nemmeno dovuta alla percezione (relativisticamente parlando) di aver
occupato intensamente ogni singolo istante con piacevoli ed
allettanti diversivi. Per la verità si è fatto davvero poco e quel
poco si è fatto con la soglia minima di entusiasmo ed interesse. Ciò
nonostante parte di giugno, luglio ed agosto sono scivolati via
veloci e persi per sempre come lacrime nella pioggia.
Tutto è cominciato con dei pupazzetti
o fantocci che dir si voglia esposti al Castello. Le mummie di
Inzerillo che non appena sfrattate hanno trovato degne eredi nei
cittadini autoctoni. Qualche dipinto esposto al museo, un paio di
saggi di danza in piazza e giugno è caduto senza colpo ferire.
Luglio, col bene che ti voglio, si è
contraddistinto dal susseguirsi di inaugurazioni di Festival
estemporanei (Letteratura, Arte, Musica) dai titoli effervescenti:
Ammirazioni, Contemplazioni, afflizioni, dissezioni e ci avrei messo
pure Toccatina di c..oni. Tutte belle cose, dalle quali io mi sono
tenuto rigorosamente alla larga. La sensazione (da me) avvertita è
stata la completa assenza di euforia e curiosità che si respirava la
scorsa estate. Tutto vecchio e già visto. Poche idee e per niente
nuove. Due palle, insomma. Il mese si è concluso con i giochi in
piazza della Pro Loco, ed anche a questi ho dato forfait.
Agosto. Che dire? Sagra della busiata
ed è subito Ferragosto. Ma non è finita. Ecco che salta fuori dal
cilindro creativo un altro evento con i contro …oni: Proiezioni.
L’idea non è male ma dà tanto l’impressione di essere stata
organizzata dall’oggi al domani, poco reclamizzata e poi, santa
polenta, siamo in estate!!! Perché non proiettarli all’aperto, che
so, nel cortile del collegio anziché nella chiesetta, per carità
bella ma a mio avviso inadatta (effettivamente creava un’atmosfera
di soporifero raccoglimento non appropriata al periodo). Una sera ci
passai. Davano Il Gattopardo. 4 gatti (pardi) contati. Tra poco sul
“grande” schermo Burt Lancaster e la Cardinale smettevano di
recitare e si mettevano a giocare a carte.
Altri eventi? Ah si!!! La sagra della
birra, qualche concerto, la corrida. Tutto ignorato. E non solo per
decisione personale ma anche per il fatto che se non esce un
trafiletto sul giornale o non si sente (o comprende) l’evento
abbanniato dall’auto propagandistica che gira per il paese è
praticamente quasi impossibile sapere che manifestazione ci sarà. Si
stampano e affiggono tanti manifesti, uno col programma dell’estate
salemitana no?
Mi scuso se questo articolo può
sembrare un’invettiva carica di polemiche. Oggi (che sto scrivendo)
mi è presa così. Complessivamente, e parlo sempre a titolo
personale, questa è stata un’estate normale. Sole, mare, la sera in
giro con gli amici, un gelato, una birra, un po’ di cojonello.
Relax. Senza pretese.
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