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Il Castello (1093)

Posizionato nella
parte più alta della Città, dalle sue torri si domina la parte più
occidentale della Sicilia, spaziando l'occhio fino al mare Africano.
Nel corso dei
secoli ha subito trasformazioni e rimaneggiamenti, pertanto presenta
sovrapposizioni di svariati stili che hanno falsato la sua primitiva
fisionomia. Arabo- Normanno- Bizantino.
La costruzione ha
una forma pressoché quadrangolare o trapezoidale con un cortile
nella parte interna. Nei singoli vertici vi sono tre torri di cui
una rotonda e due quadrangolari. La quarta torre sud-est pare sia
crollata nel secolo XVI.
Le torri
nella parte finale erano munite di mura di cinta con merlatura
guelfa ed erano intercomunicanti.
Non si conoscono i
nomi degli architetti.
Nella parte esterna
dell'architrave di una finestra della torre rotonda vi sono incise
le lettere ICNCRI precedute da una croce greca.
Pare che una doppia
cinta muraria circondasse il castello e che vi fossero altre
costruzioni addossate ad esso.

Lungo il muro che
unisce le due torri quadrate prospicienti la Pazza Alicia vi è un
incavo dove nel secolo XIX vi costruirono il carcere
mandamentale della Pretura, demolito nel 1959. Nel prospetto del
carcere vi era un bassorilievo marmoreo raffigurante San Nicola, ora
conservato presso il Museo Civico.
L'ampio salone
posto nello spazio interno tra le due torri e altri due piccoli
locali, vennero adibiti a Biblioteca Comunale dal 1934 sino
al 1984.
Fino al Luglio 2008
il Castello è rimasto chiuso e sottoposto ad un'opera di restauro.
Oggi è aperto al pubblico ed è sede di conferenze e convegni.

Le origini
Si narra che due
fratelli e una sorella si contendevano il primato della
costruzione della città ed ognuno aveva scelto posti diversi (Mokarta,
Settesoldi e il sito attuale). Per dirimere la controversia decisero
di comune accordo di dare inizio alla costruzione del paese
cominciando dal castello nei posti rispettivamente scelti e che la
Città sarebbe sorta attorno al castello ultimato per primo. Chi
terminava per prima doveva sparare un colpo di cannone e gli altri
avrebbero dovuto immediatamente bloccare i lavori. La donna prima di
collocare l'ultimo giro di pietre della torre rotonda fece sparare
il colpo di cannone. I due fratelli smisero subito di costruire e
nel tempo del tragitto per andare a constatare l'ultimazione
dell'opera della sorella, questa ultimò la torre e fece trovare ai
fratelli il castello finito.
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