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Ricordi d'infanzia
I
miei più cari ricordi legati a questa festa risalgono a quand’ero
bambino. Diciamo ai tempi delle elementari. L’arrivo della festa di
San Nicola era un segnale lampante che Natale era alle porte e con
esso i tanto desiderati giorni di festa e di vacanza. Per me era
sempre un bel giorno. Non è da tutti (a Salemi) aver festeggiato
l’onomastico con una festa di paese ed un giorno di vacanza.

Tutto cominciava la mattina presto. Ogni 6 dicembre, di anno in
anno, cominciava sempre con un gusto che sapeva di domenica. Si
sentiva un rullo di tamburo provenire da piazza Libertà e
successivamente la banda. Era tempo di andare a messa. Giunto in
piazza osservavo la statua del Santo con ai piedi alcuni mazzi di
fiori adagiati o disposti nei vasi. Dopo pochi minuti arrivavano gli
amici e dopo avermi fatto gli auguri ci si incamminava tutti insieme
verso il collegio in una gioiosa e calda giornata di dicembre.
In chiesa la Statua di San Nicola era in primo piano, tirata a
lucido e pronta per la processione del pomeriggio. Si assisteva alla
messa inspirando quell’aria carica di festa e d’incenso che solo in
queste rare occasioni veniva usato. Un odore strano ma buono.
Finita la messa andavamo tutti in via Marsala. Su e giù, su e giù
fino a quando era tempo di tornare a casa.
Nel pomeriggio ci si dava appuntamento con gli amici per tornare
alla chiesa madre e vedere uscire la processione. La gente che si
accalca dentro e fuori. Le lunghe attese. Poi dal portone si
comincia ad intravedere la sagoma di San Nicola che ondeggiando
avanza verso l’uscita. È fuori! Tutto è pronto e le file sono
stabilite. Suona una campanella e i portatori della statua urlano
all’unisono “Viva Santa Nicola, VIVA!!! Viva il nostro protettore,
VIVA!!!” e la processione si mette in moto. Giù fino in piazza,
lungo via Matteotti fino alle Tre Croci. Poi dietrofront, via
Amendola, Sant’Agostino, Piazza Dittatura e rientro in Chiesa
accolta dal suono di campane a festa.
Il Santo attraversa il paese preceduto da due lunghe file di fedeli.
Il gruppo dei parroci e monaci del paese preceduti da chierichetti.
Altri gruppi e associazioni con i loro stendardi e dietro ci sta la
banda.
Non so perché, ma l’immagine di San Nicola in processione preceduto
da queste due lunghe file di persone l’ho sempre associata ad
un’altra immagine, sicuramente meno sacra ma per un bambino
ugualmente significativa.

A
volte capitava che quel giorno per motivi meteorologici la
processione non potesse uscire ma dopo 2 giorni in occasione della
processione dell’Immacolata ecco che poco dopo “Via Maria
Immacolata, VIVA! Viva la Regina, di lu cielo e di la terra, VIVA!”
si udisse una campanella ed al suono di “Viva Santa Nicola …” la
statua del Santo Patrono sfilasse per il nostro paese.
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